Telegiornali

ovvero…se li conosci li eviti

Prendiamo in esame i due TG nazionali più importanti, TG1 e TG5 (per ‘par condicio), in particolare l’edizione delle 20.30, credo la più seguita. Durano entrambi 30 minuti, suddivisi in media in questo modo:

  • 10 minuti: politica italiana
  • 10 minuti: cronaca
  • 5 minuti: esteri
  • 3 minuti: fatti esileranti
  • 2 minuti: autocelebrazione di propri programmi
  • 2 minuti: cultura, se proprio non ci sono argomenti al punto precedente

Dal che se ne deduce:

La Politica (maiuscola, per carità!) è più importante di tutto (tranne alcune banali evenienze tipo lo Tsunami) e, soprattutto, interessa tanto e a tutti gli italiani.
La cronaca va abbastanze bene, quando non è incentrata tutta su un singolo avvenimento
Esteri: male, molto male…dei problemi in casa sua del sig. Bush e, ancora di più, della bella fidanzata del principino inglese, non me ne frega niente.
Credo che si siano almeno altri 150 stati dove succede qualcosa, ma cosa?
La corsa attraverso il fango da qualche parte nel mondo può essere simpatica e curiosa, ma forse nello striminzito TG nazionale in prima serata ci andrebbe altro (è vero che bisogna accontentare tutti!).
Questo poi è stupendo: perchè usare lo spazio giornalistico (?) – anche pubblico – per far sapere che seguirà il nuovo sceneggiato? Non bastano i 20 spot giornalieri? ed è proprio necessario (deontologico, mi verrebbe da dire) comunicare quotidianamente l’indirizzo WEB del TG (con la possibilità di rivedersi il servizio sulla fidanzatina d’Inghilterra!)
Meglio che niente dirà qualcuno…però l’intervista a Tamara Baroni porta utili solo a lei (è un nome conosciuto, di successo, e di sicuro il suo nuovo libro sarà in evidenza in tutte le librerie; intervistare un autore/autrice ‘emergente’ potrebbe interessare anche a qualche curioso lettore

Cosa cresce

Politica italiana – quando c’erano 3 partiti, si intervistavano 3 onorevoli; adesso 40. Ci sarebbe anche da chiedersi perchè il segretario di un partito ‘minore’ (Terminologia – abbiamo finito gli aggettivi: dopo ‘polemica’ (citata almeno 2 volte al giorno nei TG), ‘emergenza’ (per me l’emergenza è qualcosa che non si poteva prevedere, non l’accumularsi di rifiuti in Campania), ‘terrore’ e ‘incubo’ (si alza un fil di fumo su un traghetto e…track, arriva l’incubo – neanche avessero mangiato un dosa doppia di ‘caseula’ prima di dormire!)
Dopo di ciò, cosa mai si potrà usare per attirare l’attenzione?
E poi… quando si introducano parole nuove perchè fanno figo, come ‘governance’, forse sarebbe utilie spiegare cosa significano anche a chi non legge ilSole24Ore tutti i giorni… oppure, meglio, evitarle.

Cosa manca

Spiegazioni – nell’affrontare un nuovo filone (sono sempre filoni, è vero? d’inchiesta (?), la nostra informazione non informa; cita sempre ‘fonti autorevoli’, a volte perfino ‘esperti’ (mamma, perchè non mi hai fatto studiare da Esperto?), ma non ti forniscono un minimo conoscenza per capire di cosa si parla e perchè un certo fatto succede. Se invece si parla di argomenti scientifici, allora si ne vengono fuori delle belle (purtroppo ne ricordo al momento solo una: ‘per arrivare fino alla galassia più vicina ci vuole 1 milione di anni’..!!! alla velocità della luce, forse!).

Conoscenza – La maggior parte del mondo ci rimane nascosta. E’ possibile che in altri 140 stati non accada nulla di più importante dell’ennesimo sciopero della fame? … magari c’è in giro anche qualche bella notizia!
…a proposito: perchè non eliminare la sezione ‘Cosa c’è di bello stasera dopo il TG’ e sostituirla con: ‘La bella notizia di oggi’ – rubrica per tirarsi su il morale e dare qualche esempio positivo.
Informazione – la lascio per ultima per l’importanza.
Per definizione (mi sembra) l’informazione dovrebbe essere 1)veritiera, 2)completa e 3)imparziale.

Sul ‘veritiera’ non dico molto per non essere citato in giudizio (certo che quando un TG afferma che il maggior indiziato di una strage è il marito (genero/padre), viene dichiarato che i sospetti – di chi? – si accentrano su di lui e poi si scopre che non era nemmeno in Italia… allora, o le fonti sono stupide, oppure non sono nemmeno state contattate) ***
Sul ‘completa’ è difficile dare un giudizio perchè bisognerebbe sapere che cosa manca (anche qui però…se un’intervista viene tagliata a metà di una frase, come faccio sapere cosa ha aggiunto/chiarito/motivato l’intervistato? L’imparzialità invece non esiste proprio, e nemmeno credo possa esistere: il riferire i fatti ‘nudi e crudi’ senza un’aggiunta di ‘opinione’ è certamente ‘sovrumano’; da qui ad aggiungere dichiarazioni esplicite e personali ce ne corre. E non mi riferisco solo alle ‘opionioni’ politiche dei soliti TG di parte, ma anche alle ‘piccole’ cose di tutti i giorni; mi è rimasto impresso un giornalista TV che proclamava la presenza di una nebbia fittissima, da crere impedimenti al traffico, mentre alle sue spalle si vedevano sfrecciare in lontananza auto e Tir.

Cosa sparisce

La memoria storica di fatti ecclatanti (grande scalpore) poi dimenticati. Dalla Mucca Pazza alla SARS e all’Aviaria, per non dimenticare le grandi tragedie accadute (e purtroppo continuano) nel mondo, alle guerre, alle carestie. Che fine hanno fatto? cosa è stato fatto per rimediare a da chi? la situazione è migliorata o no?
Però ci ricordiamo, ce li ricordano sempre, gli omicidi di Marta Russo, della contessa vattelapesca, di Cogne(!)… Questo mi fa venire l’idea di aprire sul sito una rubrica sul sito: Che fine hanno fatto?

Conclusione

Non so se telespettatori dei telegiornali siano in aumento o in diminuizione e neppure, cosa più importante, se essi vengono ‘seguiti’ o lasciati in sottofondo per non perdersi le ultime notizie sul Cetriolone o su Lapo (ma chi è costui?… un ex-drogato forse? … e gli facciamo pure pubblicità gratuita nel TG pubblico!… ne ho conosciuti tanti meno famosi!).
Quello soprattutto che mi chiedo ad ogni nuova puntata è: ma quanti prendono per buono tutto ciò che gli viene detto? … quanti sono soddisfatti di quello che propinano? … quanti sentono la mancanza di alternative ?

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